“la città ha cambiato volto”, parola di Mimmo Consales (VIDEO)

Il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales ed il Presidente del Consiglio Comunale Luciano Loiacono durante la Conferenza stampa di fine anno /FOTO TRATTA DA BRINDISI OGGI.IT
Il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales ed il Presidente del Consiglio Comunale Luciano Loiacono durante la Conferenza stampa di fine anno / FOTO TRATTA DA BRINDISI OGGI.IT
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LETTERA APERTA AL SINDACO DI BRINDISI MIMMO CONSALES (del senatore Pietro Iurlaro)

Caro Mimmo,SENATORE PIETRO IURLARO

nel voler esprimere i miei più sentiti auguri di buon anno ai cittadini della provincia e a quelli del capoluogo adriatico, mi permetto di scriverti. Mi permetto, anche, di rivestire per una volta il ruolo di suggeritore, di amico. Perché la stima, ne converrai con me, travalica i paletti imposti dai partiti, dalle coalizioni, dal dibattito politico. E la stima che nutro per l’uomo Mimmo, prima ancora che per il Consales giornalista o il Consales sindaco, non può certo essere attenuata dalla critica, spesso feroce, che contraddistingue la vita politica nazionale e locale.
Del Consales indagato, lo anticipo, non voglio dir nulla. Ma nutro, anzi, la forte convinzione che il sindaco di Brindisi saprà, nelle sedi opportune, chiarire la sua posizione. Nel pieno rispetto dei ruoli, il suo e quello dei magistrati, e nel pieno rispetto dei cittadini.
Quello che contesto a Consales, spero vorrai scusarmi Mimmo, è l’ostinazione nell’aver ridotto le problematiche brindisine ad uno scontro, evidentemente infruttuoso, non certo con le forze di opposizione, anche di centrodestra, con cui invece, mi pare evidente, si è addirittura riusciti a tirar fuori iniziative e provvedimenti pregevoli.
No, Mimmo. Quello che ti contesto è nel voler far finta di nulla di fronte all’ennesimo esempio di “giacchetta tirata”. Quella stessa giacchetta che, più volte, hai voluto salvaguardare da ricatti e provocazioni. Quella stessa giacchetta, Mimmo, che ora, però, appare talmente sgualcita da rendere inutile qualsiasi tentativo di rintoppo.
Non lasciare, Mimmo, che la Città di Brindisi sia messa sotto ricatto dai Nomadi del deserto politico. Da chi, tra spartizioni di potere e interessi personali, guarda alla res pubblica come un giocattolo o un puzzle. A chi, per ambizione, crede che la politica sia arte senza parte, gioco di poltrone e gioco di prestigio. Un gioco, appunto. Un giocattolo.
Ma le gente della tua Città, Mimmo, non merita questo. Non merita di essere vittima senza voce di un tavolo da gioco. Sgualcito pure lui. Come quella giacchetta obiettivo dei predatori.
E allora, Mimmo, togli quella giacchetta e indossane un’altra. Fatta di umiltà e lungimiranza. Una giacchetta che possa permettere a i più volenterosi del consiglio Comunale di Brindisi di affiancarti in un mese di lavoro, impegno, dedizione e senso civico, nel corso del quale individuare le criticità di una Città piena di problemi e contraddizioni. Da parte mia, caro Mimmo, troveresti un aiuto reale e concreto. Che potrà trasformarsi, in primavera, in un nuovo confronto. Un nuovo dibattito, duro magari, ma leale, su cui saranno gli elettori ad esprimere un parere.
Brindisi, caro Mimmo, non merita un lungo commissariamento. Tu, come la tua Città, invece, non meriti il ricatto. Non meriti di essere ostacolo di una trappola ben costruita che ha già mostrato, proprio nella nostra Terra, le sue conseguenze peggiori.
Auguri Mimmo, a te, alla tua Città, ai tuoi cittadini. Che meritano, come tutto il Paese, e forse più, un 2014 fatto di certezze e anche di speranze. Che meritano un Governo reale, un’azione concreta, una politica, una Buona politica, estranea agli interessi personali.
Pensaci Mimmo. E fallo con la consapevolezza che questa “crisi” non è nata ieri. E non finirà certo domani. Né con un rimpasto e neppure con un azzeramento.

Auguri Mimmo. Auguri Brindisi.

Pietro Iurlaro
Senatore della Repubblica

Pronta la sfiducia al Sindaco Mimmo Consales

CONSALES PD BR

Da settimane –se non addirittura mesi- auspicavamo fortemente una decisa azione in seno al Consiglio Comunale di Brindisi per porre fine alla fallimentare esperienza di governo del Sindaco Mimmo Consales e della sua maggioranza politica (che, fin da subito, è apparsa nitidamente essere una eterogenea accozzaglia elettorale che, comunque, i cittadini hanno votato). Ed oggi, finalmente, viene preannunciata una mozione di sfiducia.

A farlo è, attraverso un Comunicato, il capogruppo della opposizione a Palazzo di Città. Mauro D’Attis che già durante questa desolante esperienza amministrativa, costellata da inchieste giudiziarie, aveva fatto sentire la sua voce rilevando –come è giusto che faccia in democrazia una opposizione- la enormità delle storture politiche ed amministrative della Giunta Consales.

Il Sindaco, come è noto, si è ostinato a voler proseguire nonostante l’evidente fallimento, sancito peraltro anche dalle forze politiche che lo hanno issato su quello scranno.

E giunge oggi questo duro comunicato (lo riportiamo integralmente alla fine di queste brevi note).  D’Attis, nonostante la giovane età, è politico navigato e pertanto non osiamo pensare che compia questo passo –tentare di sfiduciare Consales in Consiglio- senza aver ponderato la cosa e soprattutto senza avere una chiara strategia (verosimilmente concordata con altri alleati politici). Insomma, ci auguriamo che Brindisi non si ritrovi con una “crisi al buio”.

cosimo de matteis

IL TESTO DEL COMUNICATO DI MAURO D’ATTIS COL QUALE VIENE ANNUNCIATA LA MOZIONE DI SFIDUCIA

CRISI AL COMUNE DI BRINDISI, OPPOSIZIONE DI CENTRODESTRA: SE NON VORRANNO ANDARSENE PRESENTEREMO UNA MOZIONE DI SFIDUCIA A QUESTA AMMINISTRAZIONE E LA FAREMO ANCHE SOTTOSCRIVERE DAI CITTADINI. OFFENDONO LA CITTA’, VADANO A CASA SUBITO.

“Siamo stanchi di tutti i balletti ai quali assistiamo ormai giornalmente. Dopo le imbarazzanti e innumerevoli inchieste giudiziarie, l’Amministrazione Consales si caratterizza da litigiosità interne e vere e proprie lotte per accaparrarsi il potere. Assessorati, presidenze nelle partecipate, piano urbanistico e strategie elettorali sono al centro dei loro pensieri senza che alcun problema cittadino sia davvero risolto. Se ne sono accorti anche coloro che avevano votato per Consales e per la sua coalizione. Se vogliono continuare ad affossare la città con la loro presenza vorrà dire che presenteremo una mozione di sfiducia motivata e faremo in modo di sostenerla anche con la firma dei cittadini attraverso una vera e propria mobilitazione popolare. Stanno gestendo questa crisi politica nelle segreterie personali mentre la città, e tutti i problemi che avevano promesso di risolvere, restano ai margini”.

COMUNICATO STAMPA DEI CAPIGRUPPO CONSILIARI DI;

FORZA ITALIA, MAURO D’ATTIS

LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO, MASSIMILIANO OGGIANO

FUTURO E LIBERTA’, ANTONIO PISANELLI

BRINDISI AVANTI VELOCE, ILARIO PENNETTA

MOVIMENTO REGIONE SALENTO, GIAMPIERO PENNETTA

Emergenza rapine a Brindisi. Gli appelli di Roberto Quarta e Mauro D’Attis

Roberto_QuartaD'ATTIS

 

A memoria d’uomo non si rammenta una stagione simile a questa in fatto di micro-criminalità nella città di Brindisi. Abbiamo vissuto gli anni del contrabbando ed anche –terribile- una fase in cui si era scatenata una sorta di “regolamento di conti” che costò la vita ad alcune persone: davvero non si ricorda, invece, una fase così intensa sul piano dei furti e delle rapine. Una cosa pericolosa che coinvolge, potenzialmente, ogni cittadino: ciascuno di noi infatti fa la spesa nei supermarket o entra abitualmente in un tabaccaio. E’ insomma allarme a Brindisi. E se ne sono accorte anche le forze politiche: registriamo infatti due accorati comunicati, quasi contemporanei, da parte, rispettivamente di Mauro D’Attis, capogruppo in consiglio della opposizione di centro destra e di Roberto Quarta Coordinatore cittadino di “Fratelli d’Italia”.

Entrambi i comunicati rilevano la recidività e la recrudescenza di tali episodi criminosi: proprio oggi in città ancora due rapine. E D’Attis, parlando anche a nome dei gruppi consiliari di Forza Italia, FLI, Brindisi Avanti Veloce, La Puglia prima di tutto e Movimento Regione Salento riferisce che ha “chiesto al Presidente del Consiglio comunale di convocare con urgenza una riunione della conferenza dei capigruppo sul tema della sicurezza, invitando ad essere presente il Sindaco Consales” .

E,  prosegue D’Attis, “la situazione in città rispetto alla recrudescenza del fenomeno delle rapine preoccupa tanto ed è importante non lasciare soli gli organi di polizia”.

Sullo stesso tono Roberto Quarta che, unitamente alla coordinatrice provinciale di Fdi Antonucci,  si chiede cosa debba accora accadere nella nostra citta’ affinché il primo cittadino convochi un Consiglio comunale sulla sicurezza alla Presenza  dei massimi esponenti delle Forze dell’ordine? Non si può più tollerare che  venga ignorata la sicurezza di una citta’ a cui non mancano certamente  problemi. Il coordinatore cittadino Roberto Quarta e la coordinatrice provinciale Livia Antonucci di Fratelli d’Italia chiederanno, intanto, un incontro al il Prefetto per discutere di questo problema. Si deve porre fine, con forza e determinazione, a questo clima di terrore che si percepisce in  città.”

Parole chiare e precise richieste: al Sindaco ed al Prefetto. “Credo che – conclude D’Attis – mai come in questi casi ci sia bisogno di far sentire una unica voce, coordinando le attività e, se necessario, intraprendendo azioni che favoriscano la lotta al fenomeno”. D’Attis invoca ancora l’intervento e l’azione del primo cittadino: “il Sindaco è componente del comitato per l’ordine e la sicurezza la cui azione può essere indirizzata e agevolata anche dalle decisioni del Consiglio comunale. Per questo riteniamo utile la riunione in via urgente dei capigruppo e la possibilità di offrire ognuno di noi il proprio apporto”.

 Speriamo per il bene autentico della città che tali appelli, soprattutto quello all’unità di intenti contro il fenomeno criminoso, non restino inascoltati. E’ nota la situazione di forte crisi politica all’interno della maggioranza ma è il momento di porre in secondo piano tali schermaglie e di pensare alla cittadinanza.

cosimo de matteis

 

La situazione politico-amministrativa a Brindisi

BRINDISI

Le schermaglie in casa del neonato (meglio dire: nascente) Ncd – Nuovo Centrodestra (LEGGI QUI)  potrebbero avere l’effetto di fare passare in secondo piano la grave crisi politico-amministrativa in cui versa l’attuale Giunta che regge il Comune di Brindisi. E non par vero al Sindaco Consales che, almeno per qualche giorno, non si parli dell’oramai acclarato fallimento della esperienza al governo della città. Ma, è noto: i problemi mica scompaiono per incanto oppure cessano di esistere perché scompaiono dalle prime pagine dei giornali. La crisi di Consales, la sua Giunta e, in definitiva, della maggioranza che lo sostiene è palese, grave e riteniamo irreversibile.

Ma si diceva delle frizioni nel nascente Nuovo Centrodestra: in realtà esse sono l’altra faccia della stessa medaglia. Come è noto la esperienza di governare il Comune capoluogo (e prima ancora l’Ente Provincia) con una atipica maggioranza di centro-sinistra ha fatto perno sulla persona di Massimo Ferrarese.

Persino la stampa nazionale ha parlato del cosiddetto “laboratorio” quindi non dico nulla di nuovo o nulla che non sia stato già detto e ridetto. Attenzione: le frizioni nella maggioranza sono iniziate indipendentemente dalle inchieste giudiziarie, questo è importante ricordarlo. Che esistesse (esiste) un problema tutto politico fra il Pd e Massimo Ferrarese non è un mistero. Chi lo negasse farebbe un torto alla verità. Le inchieste giudiziarie (abbastanza bipartisan) hanno solo acuito quella che era ed è una fragilità congenita di questa maggioranza.

La scelta di Ferrarese di aderire al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano ha fatto definitivamente saltare quella parvenza di equilibrio su cui si reggeva una Giunta inconcludente, falcidiata da veti incrociati ed inesorabilmente stanata con le numerose inchieste giudiziarie. Il destino di questa Amministrazione è segnato ed il giudizio politico amministrativo è inesorabile.

Resta tutto da sciogliere il nodo del Nuovo Centrodestra. Un tot di litigiosità, per quanto fastidiosa, è inevitabile e persino fisiologica all’interno di un partito che nasce da una scissione. Ma il propium tutto brindisino è proprio Massimo Ferrarese. Che, come si è detto piu volte, è persona garbata, capace, onesta, leale, moralmente ineccepibile. Ma il suo ingresso in politica è stato caratterizzato da una ambiguità (la collocazione politica, il famoso laboratorio insomma) che se inizialmente è parso essere una forza ed un fattore positivo ora si rivela in tutte le sue contraddizioni.

Di più: dal suo ingresso in politica ad oggi le persone che hanno aderito, sostenuto ed accompagnato la sua avventura politica lo hanno fatto per una sorta di supporto incondizionato alla sua persona, indipendentemente dagli schieramenti politici.

Nel momento in cui Ferrarese diventa leader locale di un grosso partito nazionale –ed è precisamente quanto sta avvenendo a Brindisi e provincia- tutte le contraddizioni emergono. Ed ecco che Ncd rischia davvero di naufragare. Di chi è la colpa? Non credo di essere distante dal vero se individuo in Alfano il responsabile. Con mille attenuanti, per carità. Ma quando si costituisce un movimento/partito le attenzioni alla periferia devono essere non massime, di più!

E stante la situazione che si è cercato di spiegare finora la scelta di Alfano pare inopportuna. O meglio: incompleta, almeno. In un contesto atipico e litigioso come il nostro non poteva bastare (ed infatti non è bastato) un semplice colloquio romano. La seguente conferenza stampa è stato solo uno dei tanti happening cui Ferrarese ci ha abituato. Ma, in questo caso, non poteva bastare. Anche la presenza di un parlamentare pugliese –con tutto il rispetto- non poteva assicurare o garantire (e men che meno sostituire)  il “placet” del Segretario Nazionale. Parrebbe semplice, ora, dire “Venga Alfano a chiarire le cose”. In realtà, al momento, l’impressione è che neppure la presenza a Brindisi del leader nazionale potrebbe pacificare la situazione. La soluzione? Ah, non lo so: sono solo un semplice blogger.

cosimo de matteis

BRINDISI – Anche Ferrarese pronto a staccare la spina: Consales al capolinea?

CONSALES PD BREchi di stampa (LEGGI QUI  ed anche LEGGI QUI )  che non lasciano molto spazio alle interpretazioni : Ferrarese avrebbe detto basta e dato un ultimatum al Sindaco di Brindisi Mimmo Consales. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il bizantinismo in pieno stile prima repubblica. Stamane, infatti, il primo cittadino aveva fatto sapere non già d’aver “azzerato” la Giunta ma soltanto di aver ritirato tutte le deleghe. In sostanza gli Assessori –la intera Giunta- resta al suo posto ma priva di deleghe. Una cosa probabilmente legittima sul piano legale ma che decisamente ha scontentato un po’ tutti sul piano politico.

Ed infatti nel pomeriggio è giunta la “risposta” di Ferrarese che ha riunito i vertici del suo movimento (Noi Centro) e fatto sapere a Consales che non è stata di suo gradimento la mossa del ritiro delle deleghe: l’ex Presidente della Provincia, verosimilmente, si attendeva un vero e proprio azzeramento della Giunta e la creazione ex novo di un nuovo esecutivo.

Oggettivamente pare molto delicata la situazione: il Sindaco è praticamente “accerchiato” non solo dalle opposizioni ma anche dai partiti che lo sostengono. Si spera, naturalmente, in scelte coraggiose e di buon senso. E d’altro canto l’auspicio è che non si prema per far capitolare Consales come una azione fine a se stessa senza nessuna alternativa: a pagare, come sempre, sarebbe la città.

cosimo de matteis

D’ATTIS “Consales si dimetta e si voti in primavera”

Ancora una volta, di fronte ai tentennamenti ed agli equilibrismi di unaCONSALES E DALEMA Amministrazione che pensa a restare in sella o, al più, a diversificare qualche poltrona assessorile, giunge chiaro l’appello di Mauro D’Attis  capo della opposizione di centrodestra in consiglio comunale. Ecco, di seguito, il Comunicato dello stesso D’Attis:

“Tra finti proclami di rinnovamento e imbarazzanti inchieste giudiziarie spero che Consales, se gli è rimasta un briciolo di quella responsabilità alla quale cerca di restare aggrappato, trovi il buon senso di dimettersi entro il 4 febbraio, ultima data utile per evitare il lungo commissariamento e portare, in soli tre mesi,  la città di Brindisi al voto del prossimo maggio 2014”.

Si apre così l’intervento di Mauro D’Attis, capogruppo di Forza Italia di Brindisi, con il quale commenta le ultime vicissitudini che stanno caratterizzando la Giunta Consales e la sua maggioranza.

“Lo spettacolo che stanno offrendo – continua D’Attis – non ha precedenti. E’ irresponsabile immaginare di fare rimpasti solo annunciati senza comprendere che qui non c’è da ‘rimpastare’ nulla ma occorre solo  cambiare completamente la ‘pasta’. Tutto ciò che sta accadendo, ben visibile agli occhi dei brindisini, è un  affronto all’intelligenza della gente che non si può avallare in questo momento di grande sfiducia nella politica. E’ imbarazzante e Consales se la può prendere solo con se stesso. La nostra opposizione è responsabile ma ora la stessa responsabilità la devono dimostrare gli altri. L’alternativa è davvero quella di cadere in un lungo commissariamento”.

 ***

Nota su Elezioni Comunali 2014

 

Le Elezioni Amministrative del 2014 si terranno in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno nei comuni con scadenza naturale del mandato degli organi eletti nel 2009 ed in quelli alle elezioni anticipate perché commissariati o per motivi diversi.

Al momento andranno alle urne 3.984 comuni, di cui 3.797 appartenenti a regioni ordinarie e 187 a regioni a statuto speciale. A questi si aggiungeranno eventuali altri comuni i cui consigli comunali saranno sciolti con DPR entro il 24 febbraio.

Si voterà in 25 comuni capoluoghi di provincia, fra cui Bari, Campobasso, Firenze, Perugia, Potenza e Trento anche capoluoghi di regione

A BRINDISI E’ EMERGENZA-LEGALITA’

Possibile che, tranne la Magistratura, nessuno a Brindisi si accorge della vera e propria BRINDISIemergenza esistente in città? Nel giro di un paio d’anni alla Asl si sono riscontrate gravissime irregolarità (parliamo di sanità, la salute dei cittadini!) con numerosi arresti. Altri uffici pubblici non brillano per linearità e trasparenza. Ed a Palazzo di Città vi è una continua presenza di Forze dell’Ordine (e Magistrati). Ovvio che non è una situazione normale. Il cittadino onesto è infinitamente grato alle Forze dell’Ordine ed alla Magistratura (che già, in passato, hanno letteralmente salvato la nostra città dal baratro) ma non riesce a capacitarsi rispetto a cotanta sfacciata illegalità.

A suo tempo si parlò di un vero e proprio “sistema” in atto. La magistratura stroncò tutto. Ma oggi pare che il pessimo andazzo sia ripreso alla grande. Dicevamo: il cittadino onesto si indigna. Ma quello che stupisce ancora di più è il silenzio (assenso?) di una moltitudine di cittadini che ritengono tali “intrallazzi” come una cosa normale. Almeno noi, noi onesti, diciamolo (se possibile a gran voce): “no, non è normale la illegalità. Essa va stanata, sanzionata ed i responsabili puniti”.Ed alle forze politiche (tutte le forze politiche) un invito chiaro: non candidate persone con grane giudiziarie alle spalle.

cosimo de matteis

BRINDISI, E’ FERRARESE CHE DEVE AGIRE

MASSIMO FERRARESE

Se uno volesse potrebbe mettersi e, con un po’ di pazienza, scrivere tutte le inchieste giudiziarie che han coinvolto il Sindaco, la sua Giunta ed altri membri del Consiglio Comunale. Non ci sarebbe nulla di male a farlo: purché l’elenco sia veritiero.

Se poi uno volesse ulteriormente approfondire potrebbe anche aggiungere, per ogni singolo consigliere e assessore, le grane giudiziarie (piccole e grandi) avute nel passato, precedentemente a questa consigliatura. Anche questo sarebbe legittimo farlo. Ed anzi, un po’ (solo un po’) stupisce che nessuna Testata si prenda la briga di farlo, non fosse altro che per far il punto della situazione e, contemporaneamente, rinfrescare la memoria ai cittadini.

Ma tralasciamo tutto ciò e speriamo che il Primo cittadino raccolga il saggio invito della opposizione (LEGGI QUI L’INVITO DI D’ATTIS) . Piuttosto comincia a diventare lungo il silenzio da parte dei vertici istituzionali dei partiti di opposizione. Vero che il centrodestra sta vivendo una fase delicata a livello nazionale ma non è più rinviabile la questione-Brindisi.

Il partito maggiore del centrodestra, il Pdl, sta vivendo il travaglio della divisione. Ma oramai, sebbene non siano stati celebrati i rispettivi congressi, esistono comunque delle figure di riferimento. Anzi: per quanto riguarda il fu-Pdl dovrebbero esistere dei Coordinatori Provinciali, per quanto essi risultino, ora, esser “capi” di un partito diviso. Parimenti il Nuovo Centrodestra ha, a livello periferico, delle figure che Alfano ha incaricato di organizzare il partito, magari non lo ha fatto in modo solenne e/o ufficiale ma salvo situazioni particolari esistono dei personaggi di riferimento.

Nel caso di Brindisi è noto che l’ex Presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, ha avuto una sorta di placet da Alfano di organizzare il partito nella Puglia meridionale. Ferrarese ha tenuto anche un incontro pubblico (presente anche l’onorevole barese Cassano, anch’egli aderito a Ncd) proprio a Brindisi.

Ora, tornando alla situazione politica/amministrativa (e giudiziaria!) del comune capoluogo, è evidente che non si può restare a lungo in tale situazione di stallo: la maggioranza, tra mal di pancia vari, ha detto che sosterrà il Sindaco in Consiglio. Bene. La opposizione non ha i numeri per sfiduciarlo e, salvo sorprese, Consales tira a campare. Sennonché c’è un fatto non da poco: il già citato Ferrarese è uno degli “azionisti di maggioranza” di questa maggioranza e di questa Giunta. Ma, come detto, Ferrarese è ora un uomo del centrodestra. Di più: è il leader del Nuovo Centrodestra. E teoricamente i consiglieri che fanno riferimento a lui (della sua Lista “Noi Centro” e dell’Udc, partito “federato” con Ferrarese) dovrebbero ascoltare le sue indicazioni. Ma Ferrarese darà indicazioni? O attenderà che Consales muoia di morte naturale(politica, s’intende!)? Il rischio è che tale situazione di empasse si prolunghi eccessivamente. La città vuole delle risposte, o almeno: quella parte della cittadinanza che biasima il malaffare e vuole che nelle istituzioni vi sia in primis un requisito: l’onestà. Si muova, Presidente.

cosimo de matteis

E La Russa si riprende il suo “glorioso” simbolo. Torna An ?

AN LA RUSSA FINI

Certe volte –anzi: spesso-  si ha l’impressione  che i big politici ritengano l’elettorato una massa di cretini. Vediamo un po’ cosa è accaduto oggi: il partito dei Fratelli d’Italia (nato da una fulminea scissione dal Pdl) ha ottenuto la possibilità di utilizzare il simbolo di An – Alleanza Nazionale (il partito di Fini e la Prestigiacomo)per il 2014 nelle elezioni europee. L’assemblea della Fondazione di Alleanza Nazionale ha infatti approvato con 290 sì la mozione di Meloni-La Russa-Alemanno per l’utilizzo del simbolo nel logo di Fratelli d’Italia.

La mozione, l’unica messa in votazione perché le altre due presentate da Gasparri-Matteoli e da Menia-Poli Bortone (ve li ricordate?) erano state ritirate. Stabilisce che il simbolo di Alleanza Nazionale può essere utilizzato da Fratelli d’Italia in toto o in parte nel 2014 per inserirlo all’interno del proprio simbolo”.

La mozione dà tempo fino al 23 dicembre 2013 alla Fondazione Alleanza Nazionale per certificare l’utilizzo del simbolo in modo da permettere ad altri soggetti singoli o associati che si riconoscono nelle tesi di Fiuggi del 1995 o abbiano una storia di significativa presenza in Alleanza Nazionale a partecipare concretamente alla fase costituente di evoluzione di Fratelli d’Italia.

A tal proposito Fratelli d’Italia nella mozione annuncia la formazione di una “segreteria generale del Congresso”, che si dovrebbe tenere a Gennaio, a cui potranno partecipare “a pieno titolo tutti i soggetti suggeriti dall’Ufficio di presidenza della Fondazione”. che concordano con la linea politica di Fratelli d’Italia.

Loro non lo diranno mai, non lo ammetteranno, ma è la stessa infinita storia che accompagnò la morte della diccì, con le dispute su sedi e, ca va sans dire, simbolo.

C’è chi sostiene che questo sia un sistema per “tenere aperta la porta per gli esponenti della altre due mozioni con l’obiettivo di realizzare una nuova destra aperta al pensiero liberale e cattolico com’era nelle tesi di Fiuggi”

La finalità potrebbe anche essere  quella di riprendersi il bacino elettorale che aveva An o parte di esso. Insomma, il nuovo che avanza: con Ignazio La Russa ed Adriana Poli Bortone principale artefice della vittoria di Vendola in Puglia (con i suoi “capricci” spaccò il centrodestra). Ed intanto, come era logico attendersi, giungono le prime critiche: sia da parte di chi, come detto, aveva inizialmente presentato una mozione (il sì a Fratelli d’Italia a utilizzare il simbolo è contestato da Gasparri-Matteoli e dal gruppo di Menia-Poli Bortone che erano per un congelamento del simbolo. Le loro mozioni sono state ritirate e Gasparri minaccia un «inevitabile contenzioso» perché il tema della votazione non è considerato legittimo», anche perché la decisione «è stata presa da meno di un terzo degli aderenti alla Fondazione) e sia da parte di chi, da tempo, aveva già abbandonato la barca per crearsi il suo partitino («290 voti sono un po’ pochini per scippare un simbolo. E non servono nemmeno per andare in Europa. Dall’assemblea di »An« roba senza vergogna». Così il leader de La Destra, Francesco Storace,  in un tweet). La cosa divertente e che, prima o poi, persino Gianfranco Fini dirà la sua in questa che si annuncia come l’ennesima tragicomica politica italiana.