LOGO Difendiamo i nostri figliAbbiamo già esposto il nostro modesto parere attorno all’esito del voto referendario esprimendo l’auspicio che possa avvenire, in tempi ragionevoli, la costituzione di un nuovo soggetto politico nazionale che faccia perno attorno ai principi non negoziabili e che abbia come referente il presidente del Comitato “Difendiamo i nostri figli” Massimo Gandolfini.

Qui, nel proporre il testo integrale del comunicato odierno dello stesso Gandolfini, vorremmo aggiungere un paio di cose ancora: pare che finalmente è stata smaltita la sbornia maggioritaria (ed era pure ora, dopo oltre sei lustri!) che come tutte le ubriacature ha causato tanti danni. Ma, provvidenzialmente, si può ancora recuperare: il fallimento (e la incostituzionalità) delle ultime Leggi Elettorali impongono la realizzazione  di una nuova. E finalmente si riparla di sistema proporzionale.

Che sia proporzionale, dunque.  Con o senza sbarramento (anche se è meglio che esista una soglia). Ma soprattutto si restituisca al cittadino elettore la possibilità di scegliere in modo diretto il proprio candidato: niente liste “bloccate” insomma. Di un Parlamento di nominati non sappiamo che farcene. Ed inoltre abbiamo visto lo squallore prodotto da molti di questi nominati: la “mignottocrazia” (mi scuso sinceramente per l’uso di questo termine triviale) ha reso Parlamentari oche et turiferari et portaborse particolarmente capaci nell’arte adulatoria (Bergoglio ha coniato il neologismo “leccascalze”). Per cui: proporzionale e voto di preferenza.

Di seguito il Comunicato di Massimo Gandolfini:

MASSIMO GANDOLFINI , PRESIDENTE DEL COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI

“Il 30 gennaio avevamo promesso che ce ne saremmo ricordati e ora Renzi si ricorderà per sempre del nostro popolo, che ha presentato il conto alle urne, dopo centinaia di incontri svolti in tutta Italia dal Comitato famiglie per il No”. Prosegue Gandolfini.
“Da qui nasce l’esigenza di una politica che smetta di prendere ordini dalle elite – aggiunge il presidente del Comitato promotore del Family day – ma torni a rappresentare le esigenze dalla famiglie che sono il lavoro e la natalità. La ripresa economica non può infatti essere agganciata senza una ripresa valoriale che metta al centro dell’azione culturale, politica e legislativa la vita, la famiglia e la stessa integrità dell’essere umano”.
“Oggi, la nostra attività in favore della vita, della famiglia e della libertà educativa ne esce sicuramente rafforzata”, conclude Massimo Gandolfini.

Roma, 5 dicembre 2016

Comitato Famiglie per il NO

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