Abbandoni, sfiducia e difficoltà nella raccolta delle firme: il PDF verso il ritiro?

Han provato a candidare Povia ma pare che il cantante non abbia accettato, la brava scrittrice Silvana De Maria (che inizialmente aveva accettato di candidarsi col Pdf) ha detto “no grazie”. I militanti si stanno scontrando con la dura realtà. Raccogliere le firme non è mica facile. Il presunto “sostegno” da parte di padre Livio, che pure era stato postato a manetta nei social, è stato nettamente smentito. La soglia del 3% è realisticamente impossibile da raggiungere. Inutile aggiungere che ogni voto sarebbe un voto “buttato” sebbene assolutamente rispettabile. Il fatto è che con buone probabilità sulle schede gli italiani potrebbero non trovare affatto il simbolo del Pdf. O perchè -cosa molto probabile, anzi probabilissima- non si riusciranno a trovare le firme nei singoli collegi od anche perché potrebbe esserci un dignitoso rendersi conto delle grosse difficoltà ed ammettere di aver fallito. Vi terremo informati. Intanto, tranne un caso, non risultano esserci sondaggi che diano speranze al Pdf di superare il tre per cento. A dir il vero risulta arduo trovare dei sondaggi che anche solo contemplino il Pdf. Si faccia tesoro di questo clamoroso -ancorchè prevedibilissimo-  fallimento, si chieda scusa a quelle centinaia di cittadini che ci hanno creduto e magari han pure impiegato tempo, energie e risorse. Ed abbiate la umiltà di dire: abbiamo sbagliato.

preferenza

Annunci

Perché la politica. La sfidante lezione di Sturzo

In Sturzo mai si pose il problema di un dualismo tra attività sociale e scelte private così come la ricerca del bene di tutti mai fu separato dall’esercizio delle virtù individuali. Ampliando il discorso, allargandolo, per il prete calatino etica e impegno pubblico non possono essere in contrasto, e non lo sono Vangelo e società umana

Perché la politica. La sfidante lezione di Sturzo

di Riccardo Maccioni

Il deciso passo avanti di don Luigi Sturzo verso la gloria degli altari, di cui abbiamo scritto con ampiezza in questi giorni, è insieme una grazia, una sfida e una provocazione. Significa che la politica non è una cosa sporca, che la santità può abitare anche tra gli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama, che per essere felice la vita dev’essere insieme buona e moralmente giusta. No, non è stato facile. Non è mai semplice per un cattolico scegliere l’impegno politico. Devi fare i conti con gli ex amici che ti accusano di carrierismo, con la litania delle infinite mediazioni, con il dovere di agire per il bene di tutti pur appartenendo a un gruppo, con il rischio di evadere la realtà per osservarla dal pulpito dei privilegiati.

Un’impresa difficile, soprattutto per gli apripista, quelli che a giochi fatti…

View original post 609 altre parole

Un cattolico deve votare per forza il PDF di Adinolfi?

Ci sono particolari momenti -anche frequenti- in cui il triste fenomeno dell’astensionismo viene visto con una sorta di “indulgenza”. Intendiamoci: in linea generale il fatto che un cittadino rinunci al suo diritto/dovere di esercitare il voto è e resta un fatto negativo. Semplicemente ci mettiamo nei panni di chi sostanzialmente dice o pensa “io non mi sento di dare il mio voto a nessuno”.

LOGO popolo

Questa considerazione di carattere generale ci introduce nel tema, più volte affrontato in questo sito, del “voto cattolico”. Che è un discorso sociologico ma anche un fatto di riflessione personale e addirittura di coscienza. Chi scrive queste note segue la politica fin dalla adolescenza, con “picchi” di partecipazione attiva in alcune fasi. Non è il caso di snocciolare qui le mie (dis)avventure politiche tuttavia chi vuole troverà qualcosa qui.

Ma le elezioni si avvicinano, quelle politiche e pure quelle amministrative (e nel comune dove vivo, dopo l’arresto di 4 sindaci -si, avete letto bene: quattro- e di innumerevoli consiglieri ed assessori, si torna a votare. La precedente esperienza, nata dopo l’ennesimo arresto, è durata appena un anno.) e la situazione complessiva del nostro Paese non ci concede il “lusso” di disinteressarci o, appunto, astenerci.

Ma, detto brutalmente: perché mai un cattolico dovrebbe votare il PDF ? (non ricordo bene se è l’acronimo di popolo della famiglia o partito della famiglia. Ma forse non lo sanno con precisione neppure loro). Questo sito si è occupato più volte della questione (ed anche qui: chi vuole, si armi di pazienza, e cerchi queste riflessioni nel sito) e, sostanzialmente, la situazione non è cambiata: permangono forti riserve sul PDF e sulla persona del padre-padrone dell’improvvisato partito.

E’ pressoché certo che molti “attivisti” e “militanti” del partito, nella Capitale ma non solo, sono decisamente scontenti dell’operato di Adinolfi. E se dovessimo andare avanti basandoci anche sui “si dice” ci sarebbe materiale per scrivere tanto tanto. Ed allora limitiamoci a due constatazioni: la innegabile esistenza di qualche migliaio di persone, molto attive su internet, che credono ciecamente nel “progetto” PDF e la altrettanto innegabile riluttanza verso tale realtà partitica e chi la gestisce.

ADINOLFI

A chi ha avuto la bontà e la pazienza  di leggere fin qui chiediamo un ulteriore sforzo: diteci perché noi cattolici dovremmo votare il PDF e/o perché non dovremmo votarlo. La risposta è libera (potete farlo attraverso i commenti oppure attraverso il modulo che compare al termine di queste note oppure nella nostra Pagina Facebook) ma alcuni spunti ci permettiamo di fornirli noi: 1) la nascita (furtiva e frettolosa) del PDF;  2) la assenza di un permesso da parte del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, anzi la totale disapprovazione; 3) la moralità di Adinolfi, in particolare la sua situazione coniugale.

Grazie a chi vorrà contribuire a questa discussione.

cosimo de matteis

POTETE COMPILARE IL SOTTOSTANTE MODULO DI CONTATTO ED ESPRIMERE LIBERAMENTE IL VOSTRO PARERE. OPPURE POTETE SCRIVERE NEI COMMENTI E/O NELLA PAGINA FACEBOOK 

 

GALLI DELLA LOGGIA SI È ARRESO, COME TANTI. NOI VERI STURZIANI NON CI ARRENDIAMO!

GALLI DELLA LOGGIA SI È ARRESO, COME TANTI.

NOI VERI STURZIANI NON CI ARRENDIAMO!

 

di GiovanniPalladino

Edito da Marsilio è uscito un altro libro di Ernesto Galli della Loggia, Il tramonto di una nazione: retroscena della fine. Ma non è un titolo ‘corretto’, perché quello giusto sarebbe dovuto essere: “Il tramonto di una classe politica”. L’Italia non è tramontata né finita con Giolitti o con Mussolini. Una nazione continua sempre a vivere, non vuole mai essere ‘uccisa’; a ‘morire’ saranno i responsabili del tramonto, che si identifica con il loro tramonto. E ormai manca poco… Il libro contiene numerosi editoriali (quasi tutti critici della classe dirigente italiana) scritti dal 2000 al 2017. Nell’affollato indice dei nomi, da Alemanno a Zavoli, ho subito notato l’assenza di Sturzo. Eppure Galli della Loggia pronunciò un discorso pieno di speranza nel marzo del 1999 in un convegno organizzato dalla rivista LIBERAL…

View original post 1.000 altre parole

Fermate la legge sul biotestamento: appello ai senatori

«Non sia la vostra eredità di morte». Inizia così l’appello ai senatori e alle senatrici che verrà presentato oggi a Roma con un presidio in piazza Vidoni dalle 14 alle 16 dal Comitato Italia per la Vita, organizzazione che raggruppa diverse sigle del mondo pro-life.
Il manifesto è «un ultimo disperato appello ai senatori» perché fermino il Ddl sul biotestamento che potrebbe essere approvato in questi giorni.

EUTANASIA

«Sia la vostra coscienza a fermare la legge sulle Dat!», recita l’appello che si rivolge direttamente ai senatori: «Chi tra voi lascerà morire di fame e di sete un ammalato? Dar da bere e da mangiare è il segno del rispetto alla Vita, non una terapia medica. Sospendere idratazione e nutrimento è un crimine contro l’uomo e contro se stessi». «È una questione di vita, non di morte», conclude l’appello.

AVE CESARE, MORITURI TE SALUTANT

la cattiva sorte toccò alla DC. Ma i “morituri” in carne e ossa non hanno mai salutato i loro elettori, anche perché in gran parte si sono reincarnati in nuovi partiti con analoghi risultati poco produttivi per il Paese

“AVE CESARE, MORITURI TE SALUTANT”

di GiovanniPalladino

screenshot-www.servirelitalia.it-2017-12-11-22-06-24

Iniziava sempre con questo obbligato saluto lo “spettacolo” nel Colosseo. E i “morituri” erano ben consapevoli di essere prossimi alla fine. Non lo furono, invece, il PCI, la DC e il PSI alla vigilia della loro “morte”. Iniziò prima il PCI: quando cadde il muro di Berlino (9 novembre 1989) nessuno dei suoi dirigenti poteva immaginare che a Rimini, il 3 febbraio 1991, Achille Occhetto avrebbe decretato la fine di una sigla e di un’epoca con la sepoltura del PCI e con la nascita del PDS, sigla destinata poi a scomparire quando era ancora “in fasce”. Fu infatti sostituita presto da altri nomi, sino alla cancellazione della parola “sinistra”. Ora anche i nostalgici della vecchia bandiera rossa sono colpiti dal virus della diaspora, che colpì circa 25 anni fa la DC, con la frantumazione dello scudo crociato nella folla di nomi e…

View original post 279 altre parole

FINE VITA – Cosa fa la Cei?

Nella generale indifferenza del mondo cattolico attorno all’ingresso della legislazione italiana della eutanasia è assordante il silenzio della Cei. Il Comitato Difendiamo i Nostri Figli sta tentando di mobilitare alcuni Parlamentari (LEGGI QUI) mentre alcuni cittadini stanno tentando la impossibile impresa di far intervenire il clero ed i vescovi italiani ed i loro mezzi di comunicazione.

Di seguito viene riportata la già menzionata iniziativa di alcuni cittadini:

EUTANASIA

Il voto sul Ddl per il biotestamento è stato fissato per giovedì prossimo, 14 dicembre. Scriviamo alla Cei e facciamo sentire la nostra voce scrivendo ai suoi mezzi di comunicazione

ucs@chiesacattolica.it;

lettere@avvenire.it

interni@avvenire.it;

segreteria@tv2000.it

e lasciamo commenti sui loro canali social.

Come è stato fatto per Charlie Gard chiamiamo Casa Santa Marta e chiediamo al Papa che dica una parola per fermare tutto questo,

Tel. +39 06 874030890

– +39 06 874030891

– +39 06 32501691

info@hotelcentraleroma.it

Il testo sulle DAT introdurrà de facto l’eutanasia nel nostro paese. I rappresentanti legali potranno esercitare un vero e proprio diritto di chiedere la morte delle persone non coscienti o incapaci, il medico avrà il dovere di dare la morte se così sarà richiesto dal paziente vigile e da quello non vigile, ma che ha redatto le Dat. In Italia dunque, un bimbo ammalato potrebbe morire soffocato come accaduto al piccolo Charlie Gard se il tutore e il medico dovessero deciderlo. Possiamo rimanere indifferenti di fronte a tutto questo? Certamente no.

CHARLIE

E se con Charlie Gard grazie alla mobilitazione dal basso è intervenuto il presidente americano Trump e ha parlato Papa Francesco, oggi più che mai dobbiamo sfoderare tutte le armi possibili per chiedere alla Chiesa di far sentire la propria voce di opposizione netta nei confronti di questo testo anti umano e anti cristiano.

Un testo che non va modificato o corretto ma va semplicemente eliminato poiché la vita è sacra, non è un bene negoziabile. Da figli rivolgiamoci ai nostri pastori e chiediamo loro di testimoniare pubblicamente la verità su questo testo mortifero. Ne va della vita di molti, ma soprattutto in gioco ci sono le anime. Scriviamo ai nostri vescovi, telefoniamo, intasiamo le linee telefoniche delle nostre diocesi chiedendo un intervento.

Chiediamo che parlino per amore della loro vocazione. Come per Charlie Gard non dobbiamo aver timore a chiamare, a scrivere, a insistere perché il Signore ci chiederà conto di quello che abbiamo fatto o non fatto in questo momento drammatico per il nostro paese.

Chi può organizzi mobilitazioni, in particolare sulla città di Roma. E più di tutto prostriamoci e inginocchiati supplichiamo l’intervento della nostra Mamma Celeste, la Vergine Maria, preghiamo, digiuniamo e offriamo sacrifici certi che le nostre preghiere non saranno inascoltate e che lei può ottenere tutto da Nostro Signore. Anche quello che umanamente sembra impossibile.

Palladino (Servire l’Italia): non aderisco a Epi di Parisi

Importanti nota che riguarda Giovanni Palladino Segretario del Movimento Sturziano “Servire l’Italia”. A margine della presentazione del suo libro avvenuta al Senato lunedì 4 dicembre c’era stata una dichiarazione di Maurizio Sacconi, nel blog “Gli amici di Marco Biagi” che annunciava la adesione di Palladino a “Energie per l’italia”, il movimento politico guidato da Stefano Parisi del quale lo stesso senatore Sacconi fa parte. A tal riguardo è giunta poche ore fa una decisa smentita: Giovanni Palladino ha dichiarato di non confermare la sua presunta  adesione ad Energie per l’Italia (Epi).

Giovanni Palladino