Avvenire e il ministro Fedeli

NBQ Flash – La settimana vista da Riccardo Cascioli

Prima puntata della nuova rubrica “La Settimana”, a cura del direttore de La Nuova Bussola Quotidiana, Riccardo Cascioli.

Già giornalista di "Avvenire" ora Riccardo Cascioli è Direttore de "La Nuova Bussola Quotidiana"
Già giornalista di “Avvenire” ora Riccardo Cascioli è Direttore de “La Nuova Bussola Quotidiana”
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About new italian minister

valeria-fedeli Eugenia Roccella, parlamentare di IDEA, commenta la nomina della vicepresidente del Senato a ministro della pubblica istruzione. “La Fedeli è un’accesa sostenitrice dell’introduzione del gender nelle scuole, e ha firmato un progetto di legge molto chiaro, per ‘Integrare l’offerta formativa dei curricoli scolastici, di ogni ordine e grado, con l’insegnamento a carattere interdisciplinare dell’educazione di genere come materia, e agendo anche con l’aggiornamento dei libri di testo e dei materiali didattici’”.

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Eugenia Roccella, Member of IDEA, comments on the appointment of the Vice-President of the Senate to the Minister of education. “The faithful is a supporter of the introduction of gender in schools, and has signed a Bill very clear, to ‘ Integrate training of school curricula, of every grade, teaching interdisciplinary gender education as a subject, and also updating of textbooks and teaching materials.
Roccella stresses in short as Government Gentiloni, anthropological and ethical issues, will continue in the same direction of the Executive Renzi. The rest just the Faithful, in an interview with “one day a sheep” from some time ago, the journalist who asked “is it true that would like to introduce gender education in schools and College?” he replied “there is already, is in good school”, signed by the now former Minister Giannini. The former trade unionist, so should not even give himself too much to do: the project on gender is already being discussed at the Commission for culture, while promoting and disseminating the gender theory in schools simply use, as Minister of education, the tools available. Faithful is also ready to “celebrate civil unions” in the municipality of Cascina, one whose Mayor, Susan Carroll, refuses to do so.
For Eugenia Roccella, appointed Minister of nano family is then “a slap in the face to the people of the Family Day and the Committee is we defend our children ‘. This Government begins with the same trademark as the previous but suffer the same opposition: we will not allow schools to pass ideological projects and opposed to freedom in education “. Were insufficient manifestations of gigantic people in defense of the natural family, against civil unions and gender theory.

Roccella sottolinea insomma come il Governo Gentiloni, sui temi etici e antropologici, continuerà nella medesima direzione dell’esecutivo Renzi. Del resto proprio la Fedeli, in una intervista a “Un giorno da pecora” di qualche tempo fa, al giornalista che le chiedeva “Ma è vero che vorrebbe introdurre l’educazione di genere nelle scuole e all’università?”, ha risposto “C’è già, si trova nella Buona scuola”, firmata dall’ormai ex ministro Giannini. La ex sindacalista, quindi, non dovrà nemmeno darsi troppo da fare: il progetto sul gender è già in discussione alla commissione cultura, mentre per promuovere e diffondere la teoria del gender nelle scuole basterà utilizzare, come ministro dell’istruzione, gli strumenti disponibili. Fedeli si è anche detta pronta a “celebrare le unioni civili” nel Comune di Cascina, quello il cui sindaco, Susanna Ceccardi, rifiuta di farlo.
Per Eugenia Roccella, la nomina a ministro di Valeria Fedeli è quindi “uno schiaffo al popolo del Family Day e al Comitato ‘Difendiamo i nostri figli’. Questo governo nasce già con lo stesso marchio di fabbrica del precedente ma subirà la stessa opposizione: non permetteremo che nelle scuole passino progetti ideologici e contrari alla libertà educativa”. Non sono state sufficienti manifestazioni di popolo gigantesche in difesa della famiglia naturale, contro unioni civili e la teoria del gender.

La comunista pro gender Valeria Fedeli all’Istruzione: genitori attenti

Avrà un bel da fare Massimo Gandolfini, presidente del Comitato “Difendiamo i nostri figli”, valeria-fedeliper vigilare sull’operato del neo Ministro Valeria Fedeli, irriducibile comunista, femminista e soprattutto convinta sostenitrice delle  pericolose ideologie (omosessualismo, gender, aborto et cetera) che devastano la famiglia e la comunità umana.

La Fedeli è stata una delle maggiori sostenitrici in Parlamento della c.d. legge Cirinnà. E pur nel delicato ruolo di Vice Presidente del Senato non ha fatto mistero di tali sue posizioni. Ora ritroviamo questa persona al capo del Dicastero della Pubblica Istruzione.

Si, le famiglie devono continuare a vigilare: i genitori che vogliono una crescita serena a scuola dei propri figli, scevra da condizionamenti ideologici, devono stare molto attenti. In questo senso un aiuto fondamentale verrà proprio dall’Associazione Difendiamo i nostri figli il cui Sito internet dovrà essere un riferimento prioritario. Buon lavoro Gandolfini.

MASSIMO GANDOLFINI , PRESIDENTE DEL COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI
MASSIMO GANDOLFINI , PRESIDENTE DEL COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI

RIPRISTINARE IL VOTO DI PREFERENZA – E’ un diritto del cittadino

All’inizio degli anni Novanta ci fu un lungo dibattito all’interno del nostro Paese attorno al sistema elettorale. Era una classe politica corrotta che, giunta allo stremo, provava a riciclarsi. Individuarono nel cambiamento della legge elettorale la panacea di tutti i mali. In realtà, e senza la pretesa di voler narrare con esaustività la vicenda, hanno “derubato” il cittadino italiano di un suo diritto. Che era quello di scegliere il candidato al Parlamento che maggiormente preferiva.

preferenza
Deve tornare la possibilità di votare il partito ed esprimere il voto di preferenza scegliendo fra i candidati: no liste bloccate , no nomi sulla scheda.

Con la scusa della governabilità, col pretesto di eliminare il cosiddetto “voto di scambio” ed altri bizantinismi il risultato è stato che hanno tolto la possibilità di votare il proprio partito (introducendo le coalizioni) e soprattutto il diritto di scrivere nome e cognome del candidato.

Le cosiddette “liste bloccate” sono una prepotenza: il cittadino si trova di fronte alla impossibilità concreta di scegliere a chi realmente dare il proprio voto.

Ora si torna a parlare di legge elettorale: auspicabile un sistema proporzionale (magari con leggero sbarramento) ma soprattutto il ripristino del voto di preferenza.

“VITA, FAMIGLIA E LIBERTA’ EDUCATIVA” (E tornino proporzionale e voto di preferenza)

LOGO Difendiamo i nostri figliAbbiamo già esposto il nostro modesto parere attorno all’esito del voto referendario esprimendo l’auspicio che possa avvenire, in tempi ragionevoli, la costituzione di un nuovo soggetto politico nazionale che faccia perno attorno ai principi non negoziabili e che abbia come referente il presidente del Comitato “Difendiamo i nostri figli” Massimo Gandolfini.

Qui, nel proporre il testo integrale del comunicato odierno dello stesso Gandolfini, vorremmo aggiungere un paio di cose ancora: pare che finalmente è stata smaltita la sbornia maggioritaria (ed era pure ora, dopo oltre sei lustri!) che come tutte le ubriacature ha causato tanti danni. Ma, provvidenzialmente, si può ancora recuperare: il fallimento (e la incostituzionalità) delle ultime Leggi Elettorali impongono la realizzazione  di una nuova. E finalmente si riparla di sistema proporzionale.

Che sia proporzionale, dunque.  Con o senza sbarramento (anche se è meglio che esista una soglia). Ma soprattutto si restituisca al cittadino elettore la possibilità di scegliere in modo diretto il proprio candidato: niente liste “bloccate” insomma. Di un Parlamento di nominati non sappiamo che farcene. Ed inoltre abbiamo visto lo squallore prodotto da molti di questi nominati: la “mignottocrazia” (mi scuso sinceramente per l’uso di questo termine triviale) ha reso Parlamentari oche et turiferari et portaborse particolarmente capaci nell’arte adulatoria (Bergoglio ha coniato il neologismo “leccascalze”). Per cui: proporzionale e voto di preferenza.

Di seguito il Comunicato di Massimo Gandolfini:

MASSIMO GANDOLFINI , PRESIDENTE DEL COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI

“Il 30 gennaio avevamo promesso che ce ne saremmo ricordati e ora Renzi si ricorderà per sempre del nostro popolo, che ha presentato il conto alle urne, dopo centinaia di incontri svolti in tutta Italia dal Comitato famiglie per il No”. Prosegue Gandolfini.
“Da qui nasce l’esigenza di una politica che smetta di prendere ordini dalle elite – aggiunge il presidente del Comitato promotore del Family day – ma torni a rappresentare le esigenze dalla famiglie che sono il lavoro e la natalità. La ripresa economica non può infatti essere agganciata senza una ripresa valoriale che metta al centro dell’azione culturale, politica e legislativa la vita, la famiglia e la stessa integrità dell’essere umano”.
“Oggi, la nostra attività in favore della vita, della famiglia e della libertà educativa ne esce sicuramente rafforzata”, conclude Massimo Gandolfini.

Roma, 5 dicembre 2016

Comitato Famiglie per il NO

Ora tocca a Massimo Gandolfini: tutto il popolo cattolico è con lui

MASSIMO GANDOLFINI , PRESIDENTE DEL COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI
MASSIMO GANDOLFINI , PRESIDENTE DEL COMITATO DIFENDIAMO I NOSTRI FIGLI

La bocciatura di Matteo Renzi (e del Governo da lui presieduto) è chiara. E’ un fallimento, totale. Uno degli errori principali di questo Esecutivo (voluto fortemente dal massone comunista Napolitano) è stato quello di imporre le sue vedute (o meglio: quelle dei figli della vedova) al Parlamento e quindi al Popolo italiano. A colpi di maggioranza, decreti e ricorsi alla fiducia.

Così ha fatto pure per la controversa c.d. “legge Crinnà” (un abominio per noi cattolici) e provando a cambiare la Carta Costituzionale senza avere quella amplissima maggioranza che in tali casi è richiesta. Il referendum ha dimostrato questo suo essere i forte minoranza nel Paese.

Ma ora, come cattolico, sono preoccupato per il futuro del Paese. Dando per scontata, salvo imprevisti, la vittoria alle prossime Elezioni politiche del Movimento 5 Stelle è necessario che il voto delle persone sinceramente timorate di Dio non vada disperso in mille rivoli e senza che venga garantito il rispetto assoluto dei principi non negoziabili (nessuno dei partiti attualmente in Parlamento può assicurare questo).

nota dottrinaleEd allora, minoranza per minoranza, stiamo assieme attorno ad essi (Principi non negoziabili, Nota Dottrinale e Catechismo della Chiesa Cattolica): non ho mai creduto a certe posizioni (ad esempio di Alfredo Mantovano o Marco Invernizzi -che poi sarebbe a dire Alleanza Cattolica) che sostengono essere opportuno aggregarsi ad un grosso partito (ad esempio Forza Italia o Partito Democratico o Alleanza Nazionale).

ON. ADINOLFIIn tal senso non si può non guardare al popolo della famiglia, al popolo della vita o comunque lo si voglia chiamare. E senza nessun riferimento a quella scriteriata e frettolosa fuga in avanti che l’ex Deputato Pd di obbedienza renziana, ossia Mario Adinolfi, ha compiuto in totale dissonanza con il Comitato Difendiamo i nostri Figli. Il risultato di quell’inutile esperimento è in quelle ridicole percentuali raccolte.

E’ Massimo Gandolfini che può (e forse deve) guidare un ipotetico soggetto politico REALMENTE cattolico. Ipotetico e, a questo punto, auspicabile. Forza Italia è -e resta- una congrega di ex socialisti talora laicisti e comunque distante dal DIFENDERE la Dottrina Sociale della Chiesa dagli attacchi sempre più feroci.

cirinnaIl PD di Monica Cirinnà e Scalfarotto è quello che è. Fratelli d’Italia non ha mai detto di garantire in tutto e per tutto i principi non negoziabili. Il Nuovo Centrodestra di Alfano e Lupi e Cicchitto è stato il più fiero alleato di Renzi. La Lega è in mano ad un rozzo populista. Quagliariello si squagliato, in preda ad evidenti crisi di identità, dopo aver sostenuto Letta e Renzi convintamente.

Resta una piccola pattuglia di pochissime persone -Carlo Giovanardi su tutti- che ancora costituiscono un riferimento per quei cattolici che condividono il ragionamento fin qui portato avanti. Ma è, lo ribadiamo, Massimo Gandolfini che deve guidare un ipotetico “fronte cattolico”. Che sia un piccolo gregge non importa: la stella polare è Cristo, che è Verità. Declinato in politica significa seguire sine glossa la Nota Dottrinale. Non vedo altre vie. La Vergine Santa ci guidi.

TOTA PULCRA

Dico No, nel nome del padre

LOGO Difendiamo i nostri figliPerché un professionista il cui bene economico dipende dalla disponibilità delle persone a rivolgersi a lui dovrebbe esporsi per il NO al referendum sulla riforma della costituzione? Cosa ci guadagni a metterti dalla parte sbagliata in un territorio dove non c’è un granello di potere che non sia saldamente nelle mani del partito di Renzi? Ma perché non te ne stai un po’ in pace a pensare alle tue cose invece di passare ore e giorni e notti a studiare per controbattere chi dice di volere soltanto rendere l’Italia un paese più moderno al pari degli altri paesi dell’Europa?
Sono le domande e i dubbi che talora fanno capolino dalla soglia della coscienza con la loro carica d’inquietudine e capacità di fiaccare lo spirito.

tWEET rENZIIeri, a tre giorni dal referendum, in un momento di pausa sono ricomparsi stringendomi lo stomaco assieme alle immagini di un Renzi festeggiante, la Boschi sorridente, Luxuria e la Cirinnà a brindare, la Bonino a rivendicare l’eutanasia e la droga libera, Scalfarotto a pretendere l’approvazione della sua legge e De Giorgi l’utero in affitto. Tutto l’impegno mi è sembrato nella mia mente essere stato travolto dalla formidabile macchina da guerra mediatica e clientelare di Renzi. Eravamo stati dei pazzi a pensare di poterglisi opporre, gli sforzi sovrumani dei miei amici del comitato Famiglie per il NO al referendum erano stati vani. Ad aggravare lo sgomento si è aggiunta la lettura di qualche post.

LA NUOVA BUSSOLA - LOGOUno diceva che il timore di una deriva autoritaria è ingiustificato perché Renzi ha promesso di modificare l’Italicum, la legge elettorale da lui approvata con la fiducia che consente ad un partito col 20% dei voti capace d’imporsi al ballottaggio di aggiudicarsi il 54% dei seggi alla camera. A costoro vorrei domandare: “Comprereste una macchina usata da Renzi?”. Certo, il leader di Rignano sull’Arno sarà costretto a una modifica se non vuole finire impallinato al secondo turno dallo spostamento dei voti del centro-destra ai cinquestelle come già avvenuto alle amministrative, ma è indubbio che Renzi cercherà la formula a lui più favorevole, non certo la più equa. Qualcuno, pur sinceramente pro-life e pro-family, mi ha gettato nello sconforto sostenendo la tesi che è bene avere un governo forte, giacché non si deve collegare il voto al referendum al giudizio su questo Governo; c’è sempre la possibilità, aggiungeva, di lavorare affinché s’insedino governi migliori. Ho posato il tablet immaginando un uomo che vedendo il figlio innocente con la testa sotto la lama della ghigliottina, si premura di oliare il meccanismo nella speranza che il tribunale rivoluzionario che lo ha condannato sia sostituito in futuro da giudici giusti ed imparziali che abbiano a disposizione una ghigliottina ben ingrassata per giustiziare i veri assassini. Geniale no?

nota dottrinalePreso dall’angoscia, quasi incapace di respirare, volgendo gli occhi intorno alla ricerca di una qualche consolazione, lo sguardo si è posato sulla foto di mio padre, anche lui per quarant’anni medico nel paese dove sono cresciuto. Nel 1948 era ancora uno studente, eppure di fronte al pericolo della dittatura non ebbe dubbi a schierarsi per la libertà e lo fece apertamente, rischiando la propria incolumità. Qualche anno dopo un suo amico d’infanzia divenuto un ras della sanità locale gli disse: “Lorenzo, vieni con noi, avrai praterie”. Mio padre gli rispose: “No, non la penso come te”. Perdente nel referendum sul divorzio, perdente in quello sull’aborto, mai prono al politicamente corretto, eppure ebbe sempre il rispetto della controparte tanto che la maggioranza della propria clientela gli veniva dalle fila dei comunisti; loro volevano bene a lui e lui voleva bene a loro, non alle loro idee. Mio padre mi ha insegnato il dovere di difendere il bene, o questo verrà travolto via dal male. Ho imparato da lui che se ti batti con valore e integrità, qualsiasi sia l’esito della lotta, meriterai rispetto e persino ammirazione. Poi mi sono girato ed alla parete ho visto il quadretto con una frase del mio protettore San Giuseppe Moscati, il medico santo. Dice così: “Ama la verità, mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio”.
Fare non la cosa facile e conveniente, ma quella giusta. Improvvisamente ogni angoscia è svanita, l’animo si è rasserenato, tutto era chiaro e semplice. Era necessario battersi contro Renzi, il suo gruppo di potere e i suoi progetti. Oggi siamo di fronte ad un passaggio storico dove la vera ciccia in gioco è l’accentramento del potere nelle mani di un centro decisionale non per suo incremento, ma per abbattimento dei contrappesi ad esso. Ed il centro del potere non è rappresentato da un despota benevolo ed illuminato, ma da un cinico e mediocre mandatario di una tirannide impalpabile, oligarchica e sofisticata che intende prosciugare l’Italia demograficamente, sterilizzarla economicamente vessando il ceto medio, stuprarla etnicamente con l’invasione migratoria e completare il programma di “normalizzazione” etica per instaurare il dominio incontrastato dei grandi gruppi economici. Quello di Domenica è un crinale decisivo per la vita nostra e ancor più dei nostri figli perché è la battaglia decisiva per l’Italia tra identitari e mondialisti, tra chi vuole vivere la propria vita pur tra i rischi richiesti dalla libertà e chi si accontenta di sopravvivere, consumando il pasto precotto e standardizzato ed infine morire senza creare disturbo. No, non potevo tacere. Avevo visto la stessa fortezza da piccolo e quello che me l’aveva mostrata era mio padre.

ARTICOLO DI RENZO PUCCETTI

TRATTO DA “LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA”

I CANDIDATI INDEBITATI LO DICANO ORA

CANDIDATIAppello a tutti i candidati dal Comitato Vivere in Movimento:

Leggiamo con piacere su vari social network, appelli provenienti da tutti i canditati sindaci della città di Brindisi che sventolano legalità, integrità morale sociale e trasparenza personale!

Il comitato in una nota, precisa che per avere un quadro completo di trasparenza, i candidati sindaci e gli aspiranti consiglieri dovrebbero sottoporsi ad un identikit personale a 360°, esibendo la propria posizione reddituale (dichiarazione dei redditi ed eventuali proprietà possedute) e richiedere una visura Crif (Centrale dei Rischi Finanziari) sia personale che di eventuali aziende possedute. Solo in questo modo l’elettore potrà meglio comprendere chi votare, valutandone i rischi legati alle posizioni debitorie e reddituali di ogni singolo candidato.

La visura Crif (Centrale dei Rischi Finanziari) potrebbe evidenziare la posizione debitoria dei candidati e le eventuali esposizioni debitori nei confronti di banche e società finanziarie nonchè eventuali pregiudizievoli.

Il Presidente Raffaele Tafuro: “Credo che questo lodevole appello deve essere immediatamente adottato da tutti gli aspiranti sindaci. Solo così gli stessi possono dare una vera risposta di integrità morale sociale finanziaria più volte sbandierata anche assiduamente sui social network, ma senza darne prova. Personalmente per il bene della nostra città mi impegno sin da ora a mettere a disposizione (gratuitamente) il mio ufficio sito in Brindisi Viale Commenda n.138 per tutti coloro che vorranno dimostrare veramente integrità e trasparenza personale. Per richiedere la visura Crif si prega di recarsi muniti di documento di identità, tessera sanitaria e due minuti di pazienza”.

Comitato Vivere in Movimento

Il Presidente Raffaele Tafuro

un cattolico non può votare un candidato con una situazione coniugale irregolare

MARCHINI giornaleLa misericordia e la “revolusione dela teneressa” non c’entrano. San Giovanni Battista è stato ammazzato per non tradire la Legge di Dio, così San Tommaso Moro. Non si chiede il martirio ma almeno coerenza: un cattolico non può -nè deve- votare un candidato (sia esso consigliere di quartiere o parlamentare o sindaco o consigliere comunale) od una candidata che viva una situazione stabile di peccato. In tale stato vivono gli adulteri e le adultere. Col tempo il Vangelo non cambia. Facciano altro o chiedano il voto a chi vive nel peccato mortale come loro ma, per favore: abbiano il tatto e la coerenza di non chiedere il voto ad un cattolico. Punto.