Due parole su Maurizio Gasparri

molti italiani odiano

-si, ODIANO-

Maurizio Gasparri.

GASPARRI

Gli viene detto di tutto: da “fascista” a “bigotto”. E non gli vengono risparmiate offese (anche molto brutte, pesati ed ingiuriose) per alcuni sui lievi difetti fisici.

Questo non è bello, questo non è cristiano.

Eppure Maurizio Gasparri, pur con i difetti che ogni xcreatura può avere, è uno dei politici più competenti, seri, coerenti e -lo dico soprattutto per i cattolici- assolutamente in linea col Vangelo.

Limitandoci alla sola ultima Legislatura -una delle peggiori in assoluto- i suoi voti sono stati SEMPRE e solo in linea col Vangelo.

La prossima volta che vedendolo in Tv vi viene di criticarlo fatelo pure ma ricordate: lui non ha mai tradito in Parlamento la nostra fede. Vi pare poco?

GASPARRI E MOGLIE

Ed infine: ricordiamoci che è uno dei pochi -pochissimi- politici italiani con una situazione coniugale regolare, sana, garbata. In un panorama sconfortante in cui adulteri concubini si improvvisano difensori della famiglia e dei valori la figura di Gasparri spicca: sobrio, felicemente sposato, fedele agli insegnamenti di Cristo. Ripeto: vi pare poco?

cosimo de matteis

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A proposito dello 0,66 di Adinolfi

E’ sbagliato infierire in chi si trova già  in situazioni patetiche. Ed infatti non lo facciamo. Semplicemente riportiamo uno “screenshot” senza commentarlo (lo capirete da soli) e poi la chiusura di un articolo di Riccardo Cascioli a proposito del fallimento totale del pdf.

Questo è lo screenshot che riporta pezzetti di conversazione:

screen

E questa è la conclusione del pezzo di Cascioli: 

“La sonora bocciatura del Popolo della Famiglia che è andato molto al di sotto delle aspettative.

Aveva l’obiettivo di un milione di voti, aveva cominciato a parlare di successo a 800mila voti, ieri Mario Adinolfi sulla sua pagina Facebook si era già ridimensionato a 300mila, i risultati dicono che farà fatica a raggiungere i 200mila.

E nel suo collegio Mario Adinolfi ha preso lo 0,6% (non è arrivato neanche a 2mila voti) contro il 39 della Bonino e il 32 di Federico Iadicicco, candidatura sostenuta dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli.”

Ed ora archiviata in fretta questa brutta pagina  -nessuno si intestardisca: errare è umano ma perseverare nell’errore è diabolico. E cosa c’è di più diabolico dell’aver quasi interamente diviso il popolo del Family Day crando fratture anche personali difficilmente sanabili? – andiamo avanti con fiducia: siamo nell’anno che ci porterà al centesimo anniversario della fondazione del Partito Popolare. Viviamolo bene e pensiamo che, in attesa di ulteriori sviluppi, il centrodestra è ora l’unico argine alla valanga nichilista dei  cinque stelle grillini.

 

 

CENTRODESTRA UNICO ARGINE ALLA VALANGA NICHILISTA DEI 5 STELLE

Il Bene vincerà

Due lucide letture del voto: quella di Riccardo Cascioli e quella di Massimo Gandolfini. Mentre Cascioli, comprensibilmente, chiosa il suo pezzo con un riferimento al fallimento totale del Pdf  (si, fallimento totale. Ampiamente previsto. Per la cronaca: stanotte Adinolfi –ore 3 e mezza circa- scherzava a Radio Radicale. E di tutto ha parlato salvo che di famiglia e vita. Ha solo rivendicato di aver lui preso più voti di Civica Popolare e di Forza Nuova. Capiscano i suoi “militanti” che quello è il vero Adinolfi, non quello che recita nei convegni e che strumentalizza la fede)  con notevole e sincera eleganza, invece, Massimo  Gandolfini non infierisce neppure.

grillo foto

Del Portavoce del Comitato “Difendiamo i nostri figli” riportiamo il testo integrale del commento al voto.

“I risultati delle elezioni politiche del 2018 sono anche il frutto del nostro meticoloso lavoro di contaminazione della politica. Il dialogo con tutte le forze presenti…

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M5S – Reddito di cittadinanza, Gesù, droga, utero in affito, Andrea Aquilino ed altre storie.

Il Bene vincerà

Come in tutte le sètte o associazioni (culturali, politiche, religiose eccetera) vi sono dei fuoriusciti. Spesso sono dei “cacciati”, a volte anche in malo modo. Perché in una sètta –pensate ai TdG od anche alla massoneria- dopo che sei entrato è molto difficile che tu ne possa uscire spontaneamente.

Ed allora interviene il capo –chiunque sia- che su due piedi decide l’espulsione. Roma locuta causa soluta. Gli altri adepti fanno terra bruciata attorno a lui/lei (guai se non lo facessero: anche solo a salutarlo rischierebbero di essere cacciati anche loro) ed il povero ex membro si ritrova sbandato.

grillo-caccia-cattolici-movimento-5-stelle-aquilino_1073481 Andrea Aquilino ex esponente del M5S : Grillo lo ha espulso perchè cattolico 

Quando costui si riprende – e non è detto che si riprenda: ecco il carattere davvero sulfureo delle sètte- prova ad avere una vita normale. Ma è molto difficile specialmente se si tratta di sètte religiose o di…

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l’appello di Gandolfini (Difendiamo i nostri figli – Family Day) “spopola” su you tube

Il Bene vincerà

Sulle prime mi era sfuggito poi, però, guardando il numero delle visualizzazioni (sempre crescente ed in costante e continua crescita) mi sono detto: quest’uomo è un uomo di Dio. Con la sua saggezza (ed anche Sapienza, che è dono dello Spirito Santo) sta facendo un bene enorme alla nostra Italia.

Forse val la pena vederlo? Prova: dura pochi minuti. Clicca QUI 


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Senato, Collegio Roma 1 : priorità assoluta sconfiggere la cultura della norte

Collegio senatoriale Roma 1, la candidata del centrosinistra è Emma Bonino (ed ogni ulteriore commento è persino inutile), il candidato del centrodestra è il giovane cattolico romano Federico Iadicicco (da sempre impegnato sul fronte della vita e della famiglia). Poi vi sono gli altri candidati.

Ragionevolmente solo uno dei due può vincere in questo collegio uninominale ed anche i sondaggi confermano questo dato: Iadicicco e la Bonino sono ad un testa a testa che potrebbe decidersi per pochi voti. Centinaia o addirittura decine.

In concreto la peggiore abortista d’Italia, colei che nella vita ha sempre e solo avversato e combattuto i sani principi della civiltà scardinandola col divorzio (piaga allarmante) colla droga (veleno mortale) e coll’orribile aborto (da lei praticato in modo bestiale. E ne darà conto a Dio) potrà vincere in quel Collegio (Roma 1 – Senato) per pochi voti.

E’ pertanto necessario –direi indispensabile- che il voto dei cattolici converga sul candidato Federico Iadicicco. Perché la vita deve vincere sulla morte.E la Bonino, per noi cattolici, è l’emblema della cultura della morte.

Ebbene, in quello stesso Collegio senatoriale (Roma 1), fra gli altri candidati all’uninominale c’è Mario Adinolfi (PDF). Il tentativo di questo piccolo partito di provare a superare lo sbarramento del 3% è oggettivamente impossibile. Questo significa che in molti collegi, dove il candidato vincente si può decidere per una manciata di voti, ogni voto risulta decisivo.

Ma fermiamoci a Roma 1 : i cattolici romani sanno che ogni voto non dato a Iadicicco favorisce la Bonino in modo significativo? Anche cento, 50, trenta voti al PDF manderanno in Parlamento Emma Bonino. Con quale coscienza un cattolico può deliberatamente farlo?

Ed infine lasciamo la parola allo stesso Federico Iadiciccochi intende votare per il ‘Partito della famiglia’ prenda atto che la sfida dei collegi uninominali oggi è tripolare. Ci sono solo tre candidati che possono vincere, anche con un solo voto in più dei concorrenti: quello di centro-sinistra, quello di centro-destra, quello del Movimento 5 Stelle. In modo particolare nel Collegio uninominale per il Senato di Roma 1, l’unico che ha la possibilità di battere gli esponenti del centro-sinistra e dei grillini, ambedue legati alla cultura relativista, sono io. E coloro che dovessero scegliere il ‘Partito della famiglia’ non possono non essere coscienti di togliermi voti che possono essere decisivi per la sconfitta del nostro comune nemico antropologico. Allora mi chiedo: perché? Perché lo fanno?

Gia. Perché lo fanno?

Ma come può un cattolico votare M5S?

Il Bene vincerà

Non è una domanda oziosa. E’ un interrogativo serio. Che nasce da un dato reale: milioni di italiani votano per il partito del comico ateo Grillo (fondato dall’inquietante Casaleggio). Di questi, per un semplice dato statistico, molti sono battezzati. All’interno di questi vi è certamente una percentuale di cattolici praticanti. Ad essi io chiedo: ma come fai a votare per il Movimento Cinque Stelle?

GRILLO BLASFEMO

Confesso che ancora non riesco a darmi una risposta. C’è qualcosa di misterioso in questo voto. L’effetto-novità dovrebbe essere ampiamente cessato. Il partito di Grillo ha i suoi indagati come tutti o quasi i partiti. Ma non solo questo: c’è la ostinata (ed un po’ irrazionale) convinzione che questo partito è in grado di governare ed amministrare e che quando sarà il momento lo dimostrerà. Ebbene, tutti sappiamo che questo strano partito-setta (che come tutte le sètte ha i suoi fuoriusciti, in genere cacciati. Ci torneremo)…

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STEFANO PARISI: SERIETÀ E COMPETENZA AL GOVERNO DELLA REGIONE LAZIO

Alla chiusura della campagna elettorale Giovanni Palladino, Segretario del Movimento Sturziano “Servire l’Italia” fa delle considerazioni. E bisogna dire che non fa sconti a nessuno. Con garbo ma le suona e le canta un po’ a tutti. A chi legge il compito di condividere o meno. Ma il centro delle sue riflessioni riguardano il Candidato del centrodestra a Presidente della Regione Lazio ossia Stefano Parisi leader di EPI – Energie per l’Italia verso cui Palladino compie un vero e proprio endorsement (“è un professionista della buona amministrazione, sia nel settore privato che in quello pubblico, dove ha lavorato con ottimi risultati per circa 40 anni, acquisendo quella esperienza del ben fare che ogni uomo politico dovrebbe avere prima di presentarsi agli elettori”). 

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Prima di lasciarvi alle parole di Palladino un piccolo inciso riguardo Matteo Salvini verso il quale egli scrive “Ma sarà disposto a riprendersi in casa la prima moglie?” con un chiaro riferimento alla situazione coniugale irregolare del leader della Lega. Nulla da eccepire. Anzi: finalmente qualcuno dice chiare queste cose. Una decina d’anni fa, in privato, feci delle considerazioni analoghe riguardo Casini. E Palladino mi rispose che Casini, sebbene adultero,  -cito a memoria e spero di non sbagliare- era comunque un uomo politico di spicco e  genero di uno dei più grandi imprenditori italiani. Confesso che ancora oggi ho difficoltà a capire quella risposta. E comunque sia: ben venga tale opera di trasparenza sulla morale degli uomini politici. Personalmente è un quarto di secolo che mi batto con tale preciso obiettivo. Avrò da oggi un “alleato” in Palladino? Lo spero!

 

STEFANO PARISI: SERIETÀ E COMPETENZA AL GOVERNO DELLA REGIONE LAZIO

di Giovanni Palladino 

Credo che mai come in questa campagna elettorale sia emersa con tanta chiarezza la scandalosa “leggerezza” della nostra classe politica, sia a destra che a sinistra. Il record negativo è stato battuto da Di Maio con una lunga serie di ‘gaffe’, fra le quali l’idea di comunicare in anticipo a Mattarella la composizione del suo governo, anche se non è affatto scontato che il leader grillino sarà chiamato  per primo a tentare di comporlo. È comunque un’utopia pensare che questo eventuale tentativo possa avere successo, perché Di Maio dice che i partiti, ai quali si dovrà per forza rivolgere per avere la maggioranza, dovranno sostenere il suo governo senza richiedere alcuna poltrona ministeriale. Ma i “soccorritori” non lo accetteranno.

Poi ha scelto come slogan elettorale tre verbi: PARTECIPA, SCEGLI, CAMBIA. Ma non sono
verbi coniugati democraticamente dalla numerosa base della piattaforma Rousseau, che non ha avuto alcuna voce in capitolo nella scelta degli sconosciuti papabili al governo Di Maio.
Salvini giura non solo sulla Costituzione (atto che dovrebbe comunque fare davanti a Mattarella), ma anche sul Vangelo: “Come capo del governo mi impegno a rispettare i loro valori e i loro principi” ha detto. Ma sarà disposto a riprendersi in casa la prima moglie? Don Sturzo sosteneva che l’uomo politico non poteva disporre del privilegio di avere due morali, una privata a suo piacimento e una pubblica irreprensibile o viceversa. La morale è una sola e deve essere davvero… morale.
Berlusconi, tra una barzelletta e l’altra, ammonisce gli elettori di non cadere nella trappola dell’inesperienza di Di Maio, ma la storia ci dice che la sua esperienza in politica non ha dato grandi risultati. E nel suo partito non sono mai emersi validi eredi, l’unico erede è sempre lui, vita natural durante. Giorgia Meloni soffre del complesso di trovarsi tra Scilla e Cariddi, e vorrebbe smarcarsi dalla “stretta”. Va a farsi bella in Ungheria con Orban. Bel messaggio europeo…

La sinistra è in piena diaspora per il crollo della sua vecchia identità, che la storia ha dimostrato essere in contraddizione con la cultura della libertà responsabile. È probabile che gran parte degli assenteisti del 4 marzo verranno dai vecchi elettori di quel mondo antico. Renzi lo voleva rottamare, ma finirà per essere rottamato anche lui per mancanza di tatto e soprattutto per scarsa profondità di pensiero. Il 18 gennaio scorso a Caltagirone ha proclamato: “Noi liberi e forti vinceremo!”. Ma non ha mai letto una riga del pensiero sturziano…

In un tale gran caos di “leggerezza” e confusione, emerge in positivo la serietà e la competenza di Stefano Parisi, candidato alla presidenza della Regione Lazio. Parisi non è un professionista della politica, ma è un professionista della buona amministrazione, sia nel settore privato che in quello pubblico, dove ha lavorato con ottimi risultati per circa 40 anni, acquisendo quella esperienza del ben fare che ogni uomo politico dovrebbe avere prima di presentarsi agli elettori.

Stefano Parisi è il serio e competente professionista che ogni elettore vorrebbe vedere alla guida di un governo locale, regionale o nazionale. Lo voterò e per il bene della Regione Lazio mi auguro che vinca. La sua vittoria sarebbe un bel messaggio di speranza per l’inizio di un positivo cambiamento della politica in Italia. Basta con i ladri, con gli incompetenti, con i comici e con le ballerine!

Ha conquistato un popolo

Commentando lo storico discorso di Matteo Salvini in Piazza Duomo a Milano  un mio conoscente, fratello in Cristo, mi ha testualmente detto queste parole:

“Le cose che dovevano fare e dire i più “qualificati” dei nostri, le dice Salvini (pur cresciuto e migliorato che sia); come diceva Gesù… “Se tacerete voi, grideranno le pietre”

Ed io non aggiungo altro.

 

LA PIAZZA CENSURATA.png

Draghi Primo Ministro? Non se ne parla proprio

Da qualche settimana si è ventilata la ipotesi di Tajani premier. Difficile accettare per un cattolico arcistufo della UE e del suo taglio anticristiano (qualcuno si spinge più in la e dice anticristico) che il Presidente del Parlamento europeo governi la nostra Italia.

Persone forse più sagge di me mi fanno notare che,  anzi, Tajani sarebbe più  “malleabile”. Non comprendevo il senso di quelle parole. Poi sentendo parlare addirittura di Mario Draghi come possibile Primo Ministro allora ho capito.

UE DRAGHI

Mario Draghi, capo di quella BCE che è l’emblema della Europa che ha ripudiato le sue radici cristiane e continua a ripudiarle. E se non lo fa esplicitamente lo fa con i fatti.

Non si tratta di essere “antieuropeisti’ ma di non accettare quello che è attualmente la UE. E lo dico citando un vecchio articolo di Blondet sul Timone: “burocrati e teppisti senza mandato”. E se l’espressione appare forte vi dico di ritrovare quel vecchio articolo e comprenderete molto bene di cosa parlo. Blondet, ghettizzato troppo presto da Avvenire (e non solo da Avvenire, pure da altre Testate cattoliche “prestigiose”) non è perfetto -insopportabile ed un po’ noiosa la sua avversione alla politica dello stato di Israele- ma di certe cose è maestro.

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E tuttavia persino Draghi non sarebbe il peggio (al quale, come è noto, non c’è mai fine): ci sarebbero scalpitanti pure Frattini – di cui un cattolico non può scordare il suo immediato subentro nella Commissione Europea ad un italiano che si crede un genio e che invece cadde come un pollo nella trappola dei massoni che guidano quell’organismo- e persino la luciferina Emma Bonino.

Sul piano strettamente politico  – e, nella fattispecie, del centrodestra- se gli alleati  di Berlusconi “cattolici” (con o senza virgolette) accettassero una tale ipotesi ossia l’ennesimo massone a Palazzo Chigi allora davvero tradirebbero il nostro voto che con generosità e fiducia stiamo loro tributando. Pertanto, care Meloni e Roccella, cari Salvini e Pillon, cari Iadicicco e Donzelli, cari Quagliariello e Malan, cari Crosetto e Gasparri: noi stiamo facendo una apertura di credito ma voi non deludeteci.

patto natalita

Figuriamoci se in cattolico può accettare l’idea di un burocrate europeo (capo della Bce!) che governi l’Italia dopo che già i figli della vedova stanno inquinando in modo sulfureo l”Ovile Santo.

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